Red Shoes

Le accumulazioni di scarpe in terracotta smaltata di Laura Pellizzari sono ricerca filologica della materia che diventa pretesto intellettuale, per giungere al concetto di discriminazione sociale di ciò che è Bellezza al femminile. Le scarpe, così poste nella contingenza attuale dell’opera, raccontano del disagio di essere Donna nell’epoca in cui viviamo;  sono scarpe belle, ben costruite e colorate ma“strette”e inidonee a  sorreggere il peso sociale del femminile, sia all’interno della famiglia, sia nelle altre organizzazioni umane. Le accumulazioni della Pellizzari non possono risolversi esclusivamente nella ricerca del piacere intellettuale, edonisticamente inteso, ma guardano lontano, all’interno di rappresentazioni culturali, tendenti a sminuire il valore morale di essere creature al femminile. Nelle  opere dell’artista la Donna non è oggetto ma diviene soggetto della realtà contingente. Il concetto di Bellezza,infatti, è spesso un sentire angusto, stretto e ristretto che poco  racconta dell’animo umano: occorre una revisione problematica della realtà, per restituire dignità e valore alla fragranza esistenziale dell’essere Donna. L’anima, attraverso le opere della Pellizzari, incomincia il suo autonomo respiro che avvolge il mondo di chi sa leggerla, al di là del Bello, oggettivamente considerato.

Aprile 2018

                                                                    Alberto Barra