Poems and Dedications

Kurma

Corre all’improvviso
un tremito nel viso
un fosso nel profondo
e corre tutto il mondo
sacrificando sale
e vede dal mio posto
come se fosse il male
invece è una luce
che piano succhia pace
è lei che si incammina
che viene dai miei sogni
è lei che mi abbraccia
nei popoli del mondo
io la vedo
la vedo qui vicino
qui ora
adesso,
nel profondo.

Cante Skuye

Le-veneri-di-Laura-Pellizzari

Piccole veneri

Immagini immobili
candide decenze
in un lago di incredulità
incredule del mondo
in un mondo nero e profondo
dove tutto tace
soprattutto la voce
che si esprime
in un lampo di luce
nei capelli
sui loro cappelli
lo sforzo di capirci
senza neanche toccarci.

Cante Skuye

Cosmica Valchiria

Lei corre nel mondo
nel mondo profondo
si agita molto
capelli nel vento

Lei vede lontano
una luce che piano
riflette dagli occhi
dai mille suoi specchi

Nei campi e nei fiumi
rivede la vita
come una partita
che torna d’accanto

Nel nero suo manto
la notte la copre
lei corre nel buio
tra lacci di cuoio

E vive la vita
eterna salita
la strada è finita
a vederla io muoio.

Cante Skuye

Delirio di un attimo

Fuggo le tenebre

Mi raggiungono
sempre

Non voglio rami sciolti
ma cumulo di macerie
putride.. immonde
sempre più profonde

Stridono avvoltoi
sull’orlo del destino
è tutto nero all’orizzonte
dall’altra parte del mondo

Abbracciami
sento freddo
tanto freddo

Le mani spaccate
di creta asciutta
fremono di creare
nel delirio di un attimo
un pensiero che rimane

immobile

per sempre.

Cante Skuye

Je veille

Je veille
Rosée de l’ombre
Aussi douce que la glaise
Sous les doigts du futur
Tous mes silences en pointe

Laura Klemm

Musa immortale

Musa immortale
Effimera materia
della bellezza

 

Rita Stanzione

Onde di vento

Onde di vento
frusciano per le stanze
Anime mosse

Il corpo è sirena
in balìa del tuo

(Poesia Tanka)

Rita Stanzione

Rayons de lumière

J’aimerais apprendre à te lire
à travers les formes créées par tes mains
dans un instant de profonde désolation
au moment où les sens se dilatent
j’aimerais être là
au même instant
cueillant l’acte
ton acte intime
jusque dans la lente plainte
qui laisse apparaître des espaces vierges
de formes pures et enfouies
telles des rayons de lumière

Cante Skuye