ritratto_vintage

Laura Pellizzari risiede a Loreggia (Padova) dove vive e opera. Il suo retroterra primigenio, contraddistinto da una tradizione familiare artistica, ben presto, la spinge al naturale “riavvicinamento” all’universo dell’arte. Sperimenta la sua creatività, dapprima confrontando materiali diversi, per poi lasciarsi sedurre dalla sinuosa matericità dell’argilla, dall’armonia e dalla bellezza delle forme. Giovanissima comincia a lavorare l’argilla, intraprendendo, negli anni ottanta, un’approfondita ricerca sui materiali ceramici. Successivamente riporta alla luce l’antica passione per il colore, approda agli smalti, specializzandosi sugli stessi e sulle tecniche raku. La sua formazione culturale è di tipo umanistico; la passione per l’insegnamento, una componente essenziale del suo bagaglio professionale, la porta a curare nella scuola progetti ed eventi  legati alle varie forme di espressione artistica. L’attenzione costante alla Psicologia Umanistica la conduce a compiere un percorso di studi presso l’ “Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona” che si ispira al pensiero dello psicologo statunitense Carl Rogers (1902-1987).
Egli sostiene che in ogni individuo sia insita una tendenza alla crescita personale, all’affinamento ed espressione di tutte le proprie potenzialità: la Tendenza Attualizzante (Rogers, 1983). È in questo momento che Laura prende coscienza che, attraverso la sua ricerca, può accedere alla propria creatività più latente; comprende che la sua arte è una via per l’emancipazione interiore, per la conseguente libertà ed autorealizzazione personale; inizia così il suo viaggio di esplorazione in luoghi remoti… Ecco che la sua scultura perde parte del suo iniziale tratto edonistico, per acquisire sempre più la profondità dell’indagine psicologica. Il viaggio nello spazio e nel tempo si conclude sempre nelle più celate costellazioni della propria interiorità.